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Vino: in Veneto Vendemmia in leggero anticipo per il clima

L’annata per il vino nella regione Veneto è stata caratterizzata da una notevole variabilità climatica. Nel mese di dicembre si è registrata un’anomala ondata di calore, seguita tra la fine del mese e gennaio da una fase fredda particolarmente intensa, con 17 giorni consecutivi di temperature minime inferiori a 0 °C. A partire da febbraio le temperature si sono mantenute generalmente al di sopra della media stagionale. Nel mese di maggio, tuttavia, la fase centrale è stata contraddistinta da condizioni insolitamente fredde, risultate tra le più rigide degli ultimi trent’anni per il periodo. Successivamente si è verificata una nuova ondata di caldo con valori record. Anche nel mese di giugno le temperature continuano a mantenersi superiori alla media e le previsioni indicano il proseguimento di condizioni particolarmente calde nelle prossime settimane.

Le gelate tardive del 28 e 31 marzo hanno fatto registrare temperature inferiori a 0 °C, causando lievi danni alle varietà più precoci nelle aree di bassa pianura. Le precipitazioni cumulate dall’inizio della stagione ammontano a circa 215 mm, distribuite in modo favorevole e generalmente coincidenti con le fasi di maggiore fabbisogno idrico delle colture. Sul fronte degli eventi estremi, si sono verificati numerosi episodi grandinigeni di forte intensità che hanno interessato diverse aree del Veneto: tra il 31 maggio e il 1° giugno, successivamente il 2-3 giugno nel Veronese, il 5-6 giugno nel Trevigiano e il 9-10 giugno nelle zone del Lago di Garda, della Valpolicella e del Montello. Complessivamente, tali eventi hanno determinato danni più rilevanti rispetto a quelli osservati nella stagione precedente.

Stato vegetativo della vite

Il germogliamento si è svolto in condizioni favorevoli, con un anticipo medio di circa 7 giorni rispetto al 2025. Al momento non si evidenziano problematiche particolari legate a questa fase fenologica.

Per quanto riguarda la fertilità potenziale, Pinot Grigio e Glera presentano livelli sostanzialmente in linea con quelli dello scorso anno, mentre Chardonnay, Garganega e Corvina mostrano una fertilità leggermente superiore.

Anche la fioritura si sta svolgendo in anticipo, mantenendo un vantaggio fenologico compreso tra 7 e 10 giorni rispetto alla media recente. Si osserva inoltre una tendenza all’accorciamento dell’intervallo temporale tra germogliamento e fioritura. La pressione delle principali malattie fungine risulta, ad oggi, inferiore rispetto agli ultimi anni, grazie alle condizioni meteorologiche generalmente favorevoli. Particolare attenzione dovrà essere rivolta alle elevate temperature previste per le prossime settimane, che potrebbero influenzare il ritmo di sviluppo vegetativo della vite e accelerare alcune fasi della maturazione.

Alla luce dell’attuale andamento stagionale, si prevede un inizio della vendemmia in Veneto tra il 10 e il 15 agosto. Nelle aree più precoci del Veronese la raccolta potrebbe iniziare con qualche giorno di anticipo.

Federico Repetto – Componente della Consulta della mediazione merceologica di FIMAA Italia – mediatore in vino e prodotti vitivinicoli 

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