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Valutazione immobiliare: fai crescere la tua autorevolezza

Le competenze dell’agente al centro della valutazione

Saper valutare un immobile è la prima competenza dell’agente immobiliare. Ogni acquisizione, ogni primo appuntamento con un cliente venditore sfocia nella valutazione immobiliare.

Il tempo di stime frettolose, di quel “mi dica quanto vale più o meno” è tramontato grazie alle tante informazioni rese disponibili, e dall’evoluzione tecnologica che ha saputo condensarle in efficaci report di valutazione.

Le competenze dell’agente immobiliare e la sua conoscenza del mercato locale rimangono insostituibili. A tutto questo, però, va aggiunto un insieme di dati e di informazioni la cui raccolta, solo pochi anni fa, richiedeva ore di lavoro. Oggi, grazie ad alcune soluzioni digitali presenti sul mercato, quest’attività si è ridotta in modo significativo.

Gli elementi chiave della valutazione immobiliare

Oltre alle informazioni sull’immobile da valutare (ubicazione, piano, superficie, accessori), quali sono gli elementi che rendono un report di stima percepito come completo e affidabile? Vediamone alcuni:

  • Dati georeferenziati: sono quei dati che raccontano cosa c’è intorno all’immobile: scuole, ospedali, pubblica sicurezza, parchi pubblici, fermate dell’autobus o della metropolitana, punti di interesse generici.

  • Composizione socio-economica: chi vive nella zona? Vi sono più residenti o pendolari? Quanti sono i proprietari di casa rispetto a chi affitta? Qual è il grado di istruzione e occupazione del vicinato? Qual è l’età media degli abitanti?

  • Informazioni accessorie: presenza di elettrosmog, qualità dell’aria, velocità di connessione internet ed eventuali criticità legate a fattori sismici e alluvionali.

  • Offerta in zona: il numero di immobili in vendita compatibili con quello da valutare. Si tratta di capire le attese di chi vende in quella zona, tenendo presente che “il prezzo richiesto” (asking price) è un elemento indicativo, ma non vincolante.

  • Dati compravenduto: quante transazioni di immobili compatibili con quello in valutazione sono state effettuate in zona e a quale prezzo. Questi sono dati significativi perché testimoniano l’incrocio reale tra domanda e offerta, e non solo l’intenzione di vendere.

  • Storico di zona: overview del mercato locale e andamento prezzo/mq degli ultimi anni. Questi sono dati aggregati forniti dall’OMI (Osservatorio Mercato Immobiliare – AdE) che aiutano a individuare una tendenza generale.

  • Classe energetica: questo è un aspetto fondamentale alla luce delle linee guida per la valutazione immobiliare fornita dall’ABI, della Direttiva UE sulle case green (Energy performance of buildings directive) e della previsione ABI riguardo una politica dei mutui restrittiva verso gli immobili con una bassa classe energetica.

    In altre parole, una casa in classe E varrà meno rispetto ad una casa in classe B. Come calcolare questo valore? Alcune piattaforme digitali includono nel proprio report anche questa funzionalità, consapevoli che gli acquirenti iniziano a sviluppare una certa sensibilità sul tema.

Ottenere incarichi, aumentare la credibilità

La valutazione immobiliare, se ben presentata, può essere un potente strumento di marketing. Il cliente venditore ha la necessità di ottenere informazioni chiare e certe sul corretto prezzo del suo immobile. Il report dimostrerà la tua esperienza e conoscenza del mercato locale, farti scegliere sarà più facile.

Questo servizio può aiutare il cliente acquirente a comprendere meglio cosa sta acquistando e quindi a fare una scelta consapevole.

In ogni caso dimostrerai di essere un professionista competente e moderno, potrai supportare le tue argomentazioni con la forza dei numeri, accrescerai la tua credibilità e autorevolezza.

Valutare un immobile è una grande responsabilità che puoi trasformare in opportunità, rendendoti indimenticabile agli occhi del cliente.

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