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Un laboratorio di alta biosicurezza a Parma

Il governo si è impegnato a finanziare un laboratorio di alta biosicurezza a Parma. Questo sarà dedicato alla ricerca sulla Peste Suina Africana e sarà realizzato presso la Stazione sperimentale per l’industria delle Conserve Alimentari-SSICA di Parma. Questa iniziativa rappresenta un investimento strategico per combattere la PSA e aiutare tutta la filiera suinicola italiana dalle pesanti conseguenze commerciali che accompagnano la diffusione della malattia.

L‘obiettivo è sviluppare protocolli scientifici per certificare l’assenza del virus nei prodotti alimentari e tutelare l’export italiano. La PSA non rappresenta soltanto un’emergenza sanitaria veterinaria, le sue conseguenze economiche possono estendersi ben oltre gli allevamenti e i territori interessati dai focolai. La comparsa del virus può determinare restrizioni e blocchi da parte di Paesi terzi, con ricadute pesanti sulle esportazioni di carni e salumi anche quando i prodotti interessati non rappresentano un concreto rischio sanitario.

Cavandoli, la SSCIA è un centro di eccellenza

”La SSICA è un centro di eccellenza riconosciuto a livello internazionale per la ricerca alimentare e sulle produzioni dei salumi” ha spiegato l’onorevole Laura Cavandoli, membro della Commissione Agricoltura della Camera. “Troppo spesso – ha aggiunto – la comparsa della PSA porta alcuni Paesi extra UE a bloccare indiscriminatamente le importazioni di salumi italiani”.

Assosuini, la ricerca deve inserirsi in una strategia complessiva

Assosuini valuta positivamente ogni investimento capace di rafforzare la ricerca, la biosicurezza e la capacità scientifica nella gestione della PSA; questo laboratorio per l’associazione è un tassello importante se i risultati delle ricerche potranno tradursi rapidamente in strumenti operativi e protocolli riconosciuti anche sul piano internazionale.

Secondo Assosuini la ricerca deve inserirsi in una strategia complessiva che richieda contemporaneamente: il controllo della popolazione dei cinghiali; la ricerca e la rimozione rapida delle carcasse; il rafforzamento della biosicurezza negli allevamenti in modo da ottenere dai Paesi terzi il riconoscimento della regionalizzazione e delle garanzie sanitarie offerte dal sistema produttivo italiano.                                                      

Maria Elettra Triani – Componente del Comitato Direttivo della Consulta della Mediazione Merceologica FIMAA Italia – Mediatore Carni Suine

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