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ufficio a casa

Sì allo smart working, ma con l’ambiente giusto. Ecco come creare l’ufficio a casa perfetto

I dati emersi da una ricerca dell’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano, dicono che nel 2023 i dipendenti del settore privato che lavorano da casa sono 3 milioni 585 mila.

In leggera crescita rispetto al 2022. Il 541% in più rispetto a prima del Covid. E si stima che aumenteranno nel 2024.

Il modo “normale” di lavorare non è più quella di “prima”. Lo sanno bene le grandi aziende del settore privato, che per restare competitive e attrarre i giovani, hanno fatto tesoro del cambiamento sociale, inserendo il lavoro agile nei propri contratti.

Ma se è chiaro che gli italiani amano lavorare da casa, come si sono organizzati per farlo al meglio

Dopo l’emergenza, sono riusciti a creare un ufficio a casa perfetto o sono nomadi tra le stanze in cerca di tranquillità?

Se stai ancora cercando una soluzione definitiva per organizzare il tuo spazio di lavoro, qui troverai qualche utile spunto.

Ufficio a casa. Da dove cominciare 

Organizzare un ufficio a casa, ha bisogno di spazi più ancora che idee. 

Ed è proprio su quelli che ci concentreremo in queste righe, evitando di darti consigli sulla migliore scrivania o sulla sedia più ergonomica.

Siamo sicuri che le idee non ti manchino, visto che on line è pieno di immagini di meravigliosi angoli ufficio in casa. Peccato che nella totalità dei casi è evidente siano usciti dalla matita di un interior design, incorniciati da case incredibili e viste sublimi.

La maggior parte delle persone ha una casa “normale”. Ecco perché trovare idee richiede uno sforzo maggiore.

Noi vogliamo essere pratici.

Escludiamo che tu abbia una stanza da adibire ad ufficio. Non hai nemmeno una mansarda, una taverna, una lavanderia, una veranda o il caro vecchio sgabuzzino (magari quello sì…).

Quanto spazio ti serve.

Se dobbiamo ragionare in termini di “angoli” o “pareti”, considera che una postazione di lavoro minima ti occuperà circa 1 mq seduta compresa. Per capirci, uno dei modelli base di Ikea, è largo 105 cm e profondo 50 cm.

Se per il tuo ufficio a casa può bastarti questo metro quadro, hai anche tutta l’altezza sopra la scrivania da sfruttare. 

Ecco perché la soluzione migliore potrebbe essere quella di posizionare la scrivania ad un muro, con buona pace degli esperti di feng-shui.

Sempre ragionando sullo spazio che ti serve, a fare la differenza è anche la necessità di stampare, o meno, documenti.

Nel primo caso avrai bisogno di mensole e contenitori pensili. Nel secondo, ti basteranno i cassetti della scrivania, che sono comunque indispensabili. Non farti ammaliare da scrivanie dal design minimalista che si riducono a un piano di lavoro e basta. Puoi farlo, solo se sotto al piano riesci a farci stare una cassettiera.

Smart Working. In quale ambiente è meglio organizzarsi?

Lavorare da casa, che sia un giorno o cinque a settimana, necessita di una postazione fissa

Valutare l’ambiente dove creare l’ufficio a casa richiede un ragionamento accurato e pratico. 

Partiamo da qui, perché vivere soli, in coppia o in famiglia (a maggior ragione se numerosa) guiderà la tua scelta. 

Focalizziamo l’attenzione su quali zone della casa possono trasformarsi in ufficio, declinandole a seconda del tipo di famiglia.

  • Corridoio (di quelli belli larghi).
  • Camera da letto.
  • Soggiorno.
  • Ingresso.
  • Sottoscala.

Quale ambiente è meglio per le tue esigenze? 

Ufficio a casa se sei single.

Gli ambienti di casa che si prestano meglio sono soggiorno e sottoscala.

In soggiorno.

Un’ottima scelta per lavorare senza sentirsi isolati, con più o meno tutta la casa sotto controllo.

Non avendo “problemi di traffico” ti basterà liberare una parete, possibilmente che abbia una presa elettrica e sia vicina a una finestra.

Che sia open space, oppure no, un’ottima idea per restare concentrati è dividere idealmente la zona ufficio dal resto della stanza, “delimitandola”.

Puoi farlo in questi modi:

  • “incornicia” il tuo ufficio a casa pitturando la parete che hai scelto di un colore diverso dal resto della stanza.
  • Metti una libreria divisoria bifacciale.
  • Compra un separé, purché in linea col resto del soggiorno.
  • Monta una tenda stilosa a tutta altezza.
  • Dai un tocco di natura con un paio di fioriere dove mettere piante a fusto alto o canne di bambù.
  • Crea tu un divisorio con listelli di legno

Nel sottoscala.

Se hai scala (e sottoscala) adatto, anche questo è un ottimo posto.

Qui potrai sfruttare la lunghezza anziché l’altezza e non avrai nessun problema di spazio. Con la giusta struttura e budget, potresti rendere la postazione a scomparsa grazie a una porta su misura.

Nell’ingresso.

Prima dell’avvento dell’ingresso direttamente in soggiorno, esistevano gli ingressi (e i corridoi).

Premesso che l’ingresso deve essere organizzato con arredi funzionali al “deposito” degli oggetti, se fosse molto grande potresti scegliere di creare qui il tuo ufficio a casa. 

Lo stesso ragionamento vale per quei bei corridoi delle case degli anni Settanta. Ti bastano 70 cm compresa la seduta per creare una zona ufficio lunga e ben accessoriata. 

Ufficio a casa se vivi in coppia o famiglia

A queste “condizioni”, il ragionamento mira a creare un ufficio a casa stando lontani dagli ambienti ad alta frequentazione. Soggiorno, ingresso, corridoio (in parte) e ovviamente cucina, sono da escludere.

La nostra migliore proposta è quella di concentrarti sulla camera da letto

Snobbata e poco considerata per questo utilizzo, è invece lo spazio che si presta meglio. Oltre ad essere il più tranquillo della casa, l’unico a basso contenuto di distrazioni, di solito è facile trovare in camera da letto una parete che si presti allo scopo.

Siamo partiti focalizzandoci sull’assenza di stanze in più da dedicare all’ufficio a casa. Ecco perché, quando si vive in famiglia, a nostro parere la camera da letto vince.

A seguire, gli altri ambienti che più si prestano sono corridoio e sottoscala. Non presenti in ogni abitazione.

L’alternativa è cambiare casa, scegliendone una con uno spazio in più. Un buon agente immobiliare saprà guidarti nella ricerca.

E in effetti, molti italiani lo hanno fatto, se si considera che la già citata ricerca dell’Osservatorio Smart Working, ha evidenziato anche che il 14% di chi lavora da remoto ha cambiato casa, spostandosi in zone periferiche o in centri più piccoli, per migliorare lo stile di vita.

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