BLOG

Sbagliato confondere gli speculatori con i mediatori – Video

Nelle ultime settimane sono tornati alla ribalta mediatica i reiterati attacchi da parte di sigle sindacali agricole contro, fra gli altri operatori economici, ipotetici mediatori accusati a vario titolo di speculare e deprezzare i prodotti del vero Made in Italy. Si tratta di argomentazioni che cavalcano l’emotività della piazza, ma che contengono un grave e inaccettabile errore di fondo: la totale confusione terminologica e professionale. Nell’ambito della nostra newsletter ci siamo occupati altre volte di questo fenomeno, perché ogni volta che ci sono delle presunte irregolarità nell’ambito della catena che porta il prodotto dal campo o dagli allevamenti alle tavole dei consumatori, si evocano quali responsabili anche generiche figure di “mediatori”, quasi alludendo ad un mondo di mezzo della speculazione.

Quando si punta il dito contro le distorsioni della filiera agroalimentare, è non solo opportuno, ma doveroso usare i termini appropriati. Liquidare l’intera galassia dei passaggi commerciali sotto il generico e accusatorio appellativo di “mediatori” è un’operazione culturalmente scorretta e profondamente lesiva per un’intera categoria di professionisti qualificati. Se le accuse si riferiscono a generiche figure d’intermediazione speculativa, a buyer aggressivi o a operatori che sfruttano posizioni di oligopolio, corre l’obbligo utilizzare i vocaboli corretti della lingua italiana e del diritto commerciale. Se invece l’attacco è rivolto, anche solo implicitamente, ai mediatori merceologici professionali che la FIMAA rappresenta, respingiamo fermamente e senza appello queste accuse, rispedendole ai mittenti.

Il mediatore merceologico è super partes e indipendente

Occorre ristabilire la realtà dei fatti e delle norme. Ai sensi dell’articolo 1754 del Codice Civile, il mediatore merceologico è una figura terza, super partes e indipendente. Il mediatore non acquista la merce per rivenderla incamerando un margine di profitto sulla differenza di prezzo; il suo unico compito è far incontrare la domanda e l’offerta, agevolando la conclusione dell’affare alle migliori condizioni possibili e a prezzi sempre corretti, specchio della reale situazione di mercato. Anzi, dal momento che il compenso del mediatore (la provvigione) spesso è calcolato in percentuale sul valore della compravendita, il professionista non ha alcun interesse economico a deprezzare il prodotto, poiché un prezzo più basso ridurrebbe anche il suo guadagno.

Contrariamente alla narrazione che lo dipinge come un “parassita” della filiera, il mediatore merceologico svolge una funzione sociale ed economica fondamentale: annulla il gap strutturale che esiste tra le grandi multinazionali e i piccoli operatori economici. In un mercato agroalimentare dominato dai giganti della Grande Distribuzione Organizzata e dalle grandi industrie di trasformazione, il singolo agricoltore o la piccola azienda locale si trovano spesso in una condizione di totale asimmetria informativa e debolezza contrattuale. È qui che interviene il mediatore FIMAA: offrendo le proprie competenze, la conoscenza profonda dei listini delle Borse Merci e delle Camere di Commercio, e una rete di contatti qualificati, permette anche al più piccolo dei produttori di affacciarsi sul mercato con la stessa dignità e forza contrattuale dei grandi player.

Non confondere gli speculatori informali con i mediatori merceologici

La Consulta della Mediazione merceologica di FIMAA Italia invita chiunque ad una maggiore responsabilità nell’uso del linguaggio. Confondere gli speculatori informali con i mediatori merceologici iscritti ai registri camerali significa danneggiare chi lavora ogni giorno per garantire la legalità, la tracciabilità e la corretta formazione dei prezzi dei prodotti agricoli. La trasparenza della filiera è un obiettivo condivisibile, ma non si costruisce creando finti nemici o distruggendo la reputazione di professionisti che, da sempre, rappresentano il lubrificante sano ed equo dell’economia reale.

Adriano Caramia – Componente del Comitato direttivo della Consulta della Mediazione merceologica di FIMAA Italia – mediatore in olii di oliva

Potrebbe interessarti anche