In un contesto internazionale sempre più instabile, le tensioni nell’area del Golfo stanno generando effetti concreti e immediati anche sul mercato risicolo. Il comparto logistico, in particolare, risulta tra i più colpiti: l’aumento dei costi di trasporto, insieme alla difficoltà di programmazione nel medio-lungo periodo, rappresenta oggi per gli operatori uno dei principali fattori di incertezza.
Questa situazione, tuttavia, non deve essere letta esclusivamente in chiave negativa. Come spesso accade nei momenti di discontinuità, si aprono anche spazi di opportunità. Il riso italiano, storicamente riconosciuto per qualità e varietà, potrebbe infatti beneficiare di un rinnovato interesse sia sui mercati europei sia su quelli extra-UE, riducendo in parte la pressione competitiva di alcuni player internazionali penalizzati dalle dinamiche logistiche attuali.
Agricoltura e industria devono superare logiche di contrapposizione
Affinché questa potenziale finestra di mercato si traduca in risultati concreti, è però fondamentale che tutti gli attori della filiera lavorino in modo coordinato. Agricoltura e industria devono dialogare in maniera costruttiva, superando logiche di contrapposizione e puntando alla definizione di un prezzo equo per entrambe le parti.
In questo scenario, la figura del mediatore assume un ruolo ancora più centrale e strategico. Il mediatore non è soltanto un intermediario commerciale, ma un vero e proprio facilitatore di equilibrio: ha il compito di interpretare il mercato, leggere i segnali – anche quelli più deboli – e favorire l’incontro tra domanda e offerta senza dover alimentare dinamiche speculative o reazioni dettate dal timore.
Evitare la spirale della speculazione è oggi una responsabilità condivisa
La mediazione, se esercitata con competenza e responsabilità, può diventare uno strumento fondamentale per accompagnare il settore verso una fase di rilancio. Creare fiducia tra le parti, garantire trasparenza nelle trattative e contribuire alla formazione di prezzi coerenti con le reali condizioni di mercato sono elementi chiave per riconquistare spazi competitivi persi durante gli scorsi anni.
Anche dalle situazioni più complesse possono nascere opportunità significative. Il momento attuale richiede lucidità e senso di responsabilità: non cedere alle speculazioni, ma lavorare tutti insieme per rafforzare e valorizzare il riso italiano sui mercati internazionali.
Stefano Pezzoni – Responsabile organizzativo della Consulta della mediazione merceologica di FIMAA Italia



