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Strategie di digital marketing immobiliare – Parte 1

La casa si cerca on line. Cosa significa per agenti e agenzie fare Marketing Immobiliare on line. Parliamo di Content e Social Media

Tutte le agenzie immobiliari fanno marketing. La differenza sta nell’impegno e nel budget che vi si dedica, e nella capacità di quantificarne il ritorno economico.

Il digital marketing nel settore immobiliare ha avuto quello che oggi chiamiamo boost durante la pandemia. La sopravvivenza di molte agenzie è stata determinata dalla loro capacità di integrare il digital nelle proprie strategie di vendita.

E così, il digital marketing si è ritagliato uno spazio fondamentale a fianco del marketing immobiliare tradizionale. Agenti e agenzie hanno imparato nuove tecniche di marketing e iniziato a utilizzare canali e piattaforme dove interagire con i clienti.

In questo articolo parliamo di Content marketing e Social Media marketing.

In un altro articolo affrontiamo il tema delle Campagne ADV e del Direct E-mail marketing. Tutte strategie che, se ben usate, contribuiscono ad attrarre clienti e vendere proprietà restando competitivi nel panorama immobiliare contemporaneo.


INDICE


Fare marketing immobiliare grazie al “Content” 

Fare “Content Marketing” vuol dire fare contenuti. Pensalo come una grande “diga”, da cui partono diversi canali che diffondono il contenuto creato. Scritto o video.

È infatti quella parte del marketing che si occupa di generare contenuti di valore con l’obiettivo di conquistare il pubblico, generare Brand Awareness (la consapevolezza che esisti) e rendere l’azienda o il professionista un interlocutore autorevole. Che sappia attrarre le persone e instaurare con loro una relazione. 

Il Content è la base di tutto. 

Il SEO Content è la strategia che si adotta per dare visibilità al proprio sito in maniera “organica” (non a pagamento) attraendo visitatori (click). 

Una strategia che prende forma in due modi principali. 

  1. Lavorando sui testi del sito, che devono essere scritti o rivisti secondo le “parole chiave” del settore immobiliare e, se c’è, della propria nicchia di mercato. Attività complessa che va necessariamente commissionata a esperti SEO.
  2. Creando un blog nel sito. Scrivere articoli che rispondono in maniera chiara alle domande digitate sui motori di ricerca, può portare il sito a posizionarsi tra i primi risultati di ricerca (SERP). Investire in un SEO Copy ha senso, perché un articolo di valore può “vivere” in rete anche per molti anni.

L’obiettivo è intercettare la domanda diretta relativa a parole chiave legate al mondo immobiliare.

C’è anche una SEO local. Una soluzione semplice e gratuita, messa a disposizione da Google a tutte le attività imprenditoriali, è la scheda Google My Business. Completarla e mantenerla in vita con contenuti aggiornati, aiuta l’agenzia immobiliare a posizionarsi tra i primi risultati quando qualcuno cerca in maniera generica un’agenzia immobiliare nella propria città. 

“Fai Content” nei testi del sito. Negli articoli di blog. Nelle newsletter. Nell’e-mail marketing e, ovviamente, sui social, dove assume sempre più rilevanza la modalità di storytelling d’impresa.

Social Media Marketing & Agenti immobiliari. Una relazione che può migliorare

“Fare” Social Media Marketing significa che il canale che parte dal Content si sviluppa, appunto, sui social.

Per agenzie e agenti immobiliari significa creare pagine e profili imprenditoriali per promuovere, attraverso contenuti creati ad hoc, i propri servizi.

A monte c’è la scelta di quale social presidiare

Perché, se è vero che tutti hanno bisogno di un tetto, ogni agente sa qual è la sua clientela e sa anche quali social “frequenta”.

Uno degli errori più comuni commesso da agenti e agenzie immobiliari sui social, è proprio il voler essere a ogni costo su tutte le piattaforme

Si traduce in quella pratica superficiale che è la pubblicazione di un contenuto identico su tutti i canali (magari stesso giorno/stessa ora). E così, vediamo post su Facebook con “trenini” di hashtag. Copy su Instagram con link. Post di LinkedIn con offerte di prodotto. Testo su Tik Tok e tante altre “inesattezze”.  

Il secondo errore più comune è utilizzare i social media come la vetrina su strada. Senz’altro il piano editoriale può stabilire una “rubrica” dedicata alle proposte immobiliari, che non possono essere la totalità dei post. Questa non è una strategia di marketing immobiliare on line.

Vediamo perché.

  1. Le persone cercano casa principalmente sui portali o direttamente sui siti delle agenzie, che vanno promossi con apposite campagne e ottimizzati SEO. (Leggi qui per Campagne ADV).
  2. L’obiettivo della presenza di un professionista immobiliare sui social è costruire una relazione con le persone. È la natura stessa del social a chiederlo. Un luogo digitale dove l’agente/consulente esperto informa e educa gli utenti. Racconta i servizi che offre, le storie dei clienti, le persone che lavorano (ecco lo storytelling). Fornisce in prima persona risposte a dubbi e domande di chi deve comprar casa, investire nel mattone, andare in affitto o informarsi sul mercato immobiliare. Intercetta venditori e compratori, studiando contenuti pensati per ognuno. Consapevole che un cliente soddisfatto diventerà esso stesso “influencer” delle scelte altrui. 

“Metterci la faccia” richiede un impegno costante e rilevante. Solo così si ottiene engagement e, di conseguenza, risultati. Ecco perché, se non si hanno le risorse adeguate, è meglio concentrarsi su uno o due social purché siano quelli frequentati dal proprio target.

Il Marketing Immobiliare è efficace quando è strutturato

Il nostro consiglio è quello di stabilire ogni anno il budget per il proprio marketing immobiliare, da suddividere tra on-line e off-line.

Alcune attività come ad esempio la SEO, vanno necessariamente affidate a professionisti esterni, coi quali è fondamentale mantenere un dialogo e un confronto costante. 

Altre attività, come social e Newsletter, possono essere fatte in prima persona. Tuttavia, deve essere chiaro che è un “lavoro nel lavoro” e che potrebbe essere utile e necessario affidarsi a professionisti del Content per rendere il flusso di lavoro più strutturato ed efficace.

In ogni caso, a prescindere dalle scelte che si effettueranno, è consigliabile prevedere una consulenza con un digital marketing strategist.

Solo così, si potrà avere un quadro completo del proprio punto di partenza e definire le priorità da mettere a budget.

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