La casa si cerca on line. Cosa significa per agenti e agenzie fare Marketing Immobiliare on line. Parliamo di Content e Social Media
Tutte le agenzie immobiliari fanno marketing. La differenza sta nell’impegno e nel budget che vi si dedica, e nella capacità di quantificarne il ritorno economico.
Il digital marketing nel settore immobiliare ha avuto quello che oggi chiamiamo boost durante la pandemia. La sopravvivenza di molte agenzie è stata determinata dalla loro capacità di integrare il digital nelle proprie strategie di vendita.
E così, il digital marketing si è ritagliato uno spazio fondamentale a fianco del marketing immobiliare tradizionale. Agenti e agenzie hanno imparato nuove tecniche di marketing e iniziato a utilizzare canali e piattaforme dove interagire con i clienti.
In questo articolo parliamo di Content marketing e Social Media marketing.
In un altro articolo affrontiamo il tema delle Campagne ADV e del Direct E-mail marketing. Tutte strategie che, se ben usate, contribuiscono ad attrarre clienti e vendere proprietà restando competitivi nel panorama immobiliare contemporaneo.
INDICE
- Fare marketing immobiliare grazie al “Content”
- Social Media Marketing & Agenti immobiliari. Una relazione che può migliorare
- Il Marketing Immobiliare è efficace quando è strutturato
Fare marketing immobiliare grazie al “Content”
Fare “Content Marketing” vuol dire fare contenuti. Pensalo come una grande “diga”, da cui partono diversi canali che diffondono il contenuto creato. Scritto o video.
È infatti quella parte del marketing che si occupa di generare contenuti di valore con l’obiettivo di conquistare il pubblico, generare Brand Awareness (la consapevolezza che esisti) e rendere l’azienda o il professionista un interlocutore autorevole. Che sappia attrarre le persone e instaurare con loro una relazione.
Il Content è la base di tutto.
Il SEO Content è la strategia che si adotta per dare visibilità al proprio sito in maniera “organica” (non a pagamento) attraendo visitatori (click).
Una strategia che prende forma in due modi principali.
- Lavorando sui testi del sito, che devono essere scritti o rivisti secondo le “parole chiave” del settore immobiliare e, se c’è, della propria nicchia di mercato. Attività complessa che va necessariamente commissionata a esperti SEO.
- Creando un blog nel sito. Scrivere articoli che rispondono in maniera chiara alle domande digitate sui motori di ricerca, può portare il sito a posizionarsi tra i primi risultati di ricerca (SERP). Investire in un SEO Copy ha senso, perché un articolo di valore può “vivere” in rete anche per molti anni.
L’obiettivo è intercettare la domanda diretta relativa a parole chiave legate al mondo immobiliare.
C’è anche una SEO local. Una soluzione semplice e gratuita, messa a disposizione da Google a tutte le attività imprenditoriali, è la scheda “Google My Business”. Completarla e mantenerla in vita con contenuti aggiornati, aiuta l’agenzia immobiliare a posizionarsi tra i primi risultati quando qualcuno cerca in maniera generica un’agenzia immobiliare nella propria città.
“Fai Content” nei testi del sito. Negli articoli di blog. Nelle newsletter. Nell’e-mail marketing e, ovviamente, sui social, dove assume sempre più rilevanza la modalità di storytelling d’impresa.
Social Media Marketing & Agenti immobiliari. Una relazione che può migliorare
“Fare” Social Media Marketing significa che il canale che parte dal Content si sviluppa, appunto, sui social.
Per agenzie e agenti immobiliari significa creare pagine e profili imprenditoriali per promuovere, attraverso contenuti creati ad hoc, i propri servizi.
A monte c’è la scelta di quale social presidiare.
Perché, se è vero che tutti hanno bisogno di un tetto, ogni agente sa qual è la sua clientela e sa anche quali social “frequenta”.
Uno degli errori più comuni commesso da agenti e agenzie immobiliari sui social, è proprio il voler essere a ogni costo su tutte le piattaforme.
Si traduce in quella pratica superficiale che è la pubblicazione di un contenuto identico su tutti i canali (magari stesso giorno/stessa ora). E così, vediamo post su Facebook con “trenini” di hashtag. Copy su Instagram con link. Post di LinkedIn con offerte di prodotto. Testo su Tik Tok e tante altre “inesattezze”.
Il secondo errore più comune è utilizzare i social media come la vetrina su strada. Senz’altro il piano editoriale può stabilire una “rubrica” dedicata alle proposte immobiliari, che non possono essere la totalità dei post. Questa non è una strategia di marketing immobiliare on line.
Vediamo perché.
- Le persone cercano casa principalmente sui portali o direttamente sui siti delle agenzie, che vanno promossi con apposite campagne e ottimizzati SEO. (Leggi qui per Campagne ADV).
- L’obiettivo della presenza di un professionista immobiliare sui social è costruire una relazione con le persone. È la natura stessa del social a chiederlo. Un luogo digitale dove l’agente/consulente esperto informa e educa gli utenti. Racconta i servizi che offre, le storie dei clienti, le persone che lavorano (ecco lo storytelling). Fornisce in prima persona risposte a dubbi e domande di chi deve comprar casa, investire nel mattone, andare in affitto o informarsi sul mercato immobiliare. Intercetta venditori e compratori, studiando contenuti pensati per ognuno. Consapevole che un cliente soddisfatto diventerà esso stesso “influencer” delle scelte altrui.
“Metterci la faccia” richiede un impegno costante e rilevante. Solo così si ottiene engagement e, di conseguenza, risultati. Ecco perché, se non si hanno le risorse adeguate, è meglio concentrarsi su uno o due social purché siano quelli frequentati dal proprio target.
Il Marketing Immobiliare è efficace quando è strutturato
Il nostro consiglio è quello di stabilire ogni anno il budget per il proprio marketing immobiliare, da suddividere tra on-line e off-line.
Alcune attività come ad esempio la SEO, vanno necessariamente affidate a professionisti esterni, coi quali è fondamentale mantenere un dialogo e un confronto costante.
Altre attività, come social e Newsletter, possono essere fatte in prima persona. Tuttavia, deve essere chiaro che è un “lavoro nel lavoro” e che potrebbe essere utile e necessario affidarsi a professionisti del Content per rendere il flusso di lavoro più strutturato ed efficace.
In ogni caso, a prescindere dalle scelte che si effettueranno, è consigliabile prevedere una consulenza con un digital marketing strategist.
Solo così, si potrà avere un quadro completo del proprio punto di partenza e definire le priorità da mettere a budget.



