BLOG

L’Ue vara il Pacchetto Vino

Rafforzarne la competitività del settore vitivinicolo europeo, migliorare la gestione delle crisi e promuovere l’innovazione. Sono gli obiettivi del Pacchetto Vino, l’intervento organico che introduce nuove regole e strumenti di sostegno approvato in via definitiva dal Parlamento europeo.

Il testo peraltro ha ottenuto un consenso pressoché unanime: ha ottenuto infatti 625 voti favorevoli, e solo 15 contrari e 11 astensioni. L’iter legislativo avviato a fine 2024 si chiuderà a breve: con il voto formale del Consiglio dell’Unione europea, il testo sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Ue, entrando così pienamente in vigore.

Le novità del Pacchetto

Tra le principali innovazioni introdotte dal provvedimento vi sono nuove regole per l’etichettatura dei vini a basso contenuto alcolico e analcolici. La dicitura “analcolico” con l’indicazione “0,0%” potrà essere utilizzata esclusivamente per i prodotti con un contenuto di alcol non superiore allo 0,05%. Per i vini con gradazione ridotta – almeno di un terzo rispetto a quella originaria – sarà invece obbligatoria la dicitura “a ridotto contenuto alcolico”. Viene inoltre introdotta un’etichetta digitale standardizzata, accessibile tramite QR code, con l’obiettivo di uniformare le informazioni in tutti i Paesi membri e garantire maggiore trasparenza ai consumatori.

Importanti novità riguardano anche la gestione dei contributi comunitari. I fondi potranno essere impiegati per interventi strutturali, compresa l’estirpazione definitiva dei vigneti, mentre viene fissato un tetto del 25% delle risorse per il sostegno alla distillazione e alla vendemmia verde. In caso di calamità naturali o eventi climatici estremi, sono previste misure di flessibilità e risorse aggiuntive a sostegno degli agricoltori colpiti.

Sul fronte della promozione, il cofinanziamento dell’UE potrà arrivare fino al 60% delle spese sostenute per iniziative di valorizzazione dei vini di qualità, anche nei mercati extraeuropei. Ulteriori fondi potranno essere integrati dai singoli Stati membri. Novità rilevanti anche per l’enoturismo: i produttori potranno accedere a finanziamenti per attività informative e promozionali – tra cui campagne pubblicitarie, eventi, mostre e studi – con un sostegno previsto per un ciclo di tre anni, rinnovabile fino a un massimo di nove anni complessivi.

Il plauso del CEEV

Commentando l’approvazione definitiva del Pacchetto Vino, Marzia Varvaglione, alla guida del CEEV – Comité Européen des Entreprises Vins – ha sottolineato l’importanza delle misure introdotte, in particolare per la maggiore rapidità con cui gli Stati membri potranno applicare le nuove norme. “Molto significativo”, inoltre, l’aumento del contributo massimo dal 50% al 60% per le aziende vitivinicole.

Varvaglione ha infine evidenziato come la possibilità di finanziare progetti legati all’enoturismo rappresenti un aiuto concreto, soprattutto per le imprese di piccole e medie dimensioni che così potranno rafforzare la propria presenza sui mercati e innovare le proprie strategie commerciali.

Federico Repetto – Componente della Consulta della mediazione merceologica di FIMAA Italia – mediatore in vino e prodotti vitivinicoli 

Potrebbe interessarti anche