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Le gelate in Europa fanno raddoppiare i prezzi delle mele

Negli ultimi giorni sono state divulgate notizie preoccupanti su un crollo del raccolto di mele in Polonia, a causa dei danni da gelo. La Polonia riveste un ruolo chiave in Europa, il Paese è di gran lunga il maggiore produttore di mele della Ue, con un raccolto nelle annate normali raggiunge i 4-5 milioni di tonnellate.

A peggiorare il quadro anche il fatto che nazioni come Ucraina, Moldavia e Bielorussa – che insieme rappresentano oltre 2 milioni di tonnellate – abbiano subito anch’esse danni da gelo. Secondo i primi dati, si parla di riduzioni che vanno dal 30 al 50%. In termini assoluti, si stima un calo di  2 milioni di tonnellate nella produzione europea di mele. Senza contare che non sono state colpite le sole mele. Le referenze estive, come piccoli frutti e susine, sono stati gravemente danneggiati dalle gelate notturne.

Mercati sotto pressione e volano i prezzi

Questo significativo calo di produzione potrebbe offrire una soluzione per gli abbondanti quantitativi di mele della scorsa stagione ancora in magazzino. C’è ancora una discreta quantità di scorte disponibili ma, nonostante questo, il mercato attuale sta subendo una forte pressione con i prezzi che hanno subito violenti rincari, in alcuni casi sono addirittura raddoppiati.

La grandine in Veneto

In ogni caso non è solamente l’Europa orientale a fare i conti con il maltempo. Lunedì 11 maggio verso sera, a più riprese, e la mattina del 12 maggio si sono registrate forti grandinate che hanno colpito alcune aree del Veneto. A farne le spese sono stati campi di mais, grano tenero, vigneti, frutteti che hanno subito danni ingenti, nella migliore delle ipotesi è andato perso il 35% delle coltivazioni, ma nelle aree più colpite si arriva addirittura al 100%.

Dalle segnalazioni arrivate, i danni maggiori si registrano a Verona, Padova, Treviso e Venezia. Peraltro, in quelle stesse zone, i chicchi di grandine sono tornati a cadere fitti nel giro di 24 ore. Nel Veronese in particolare, la tempesta di lunedì ha colpito tutta la provincia, provocando danni a uva, ciliegie e kiwi, oltre che alle orticole. La pioggia battente e la grandinata, ad esempio, hanno prodotto danni sulle ciliegie precoci, con un inizio di spaccatura di una parte dei frutti.

Servono prevenzione e strumenti assicurativi adeguati

Questi episodi confermano come i cambiamenti climatici stiano rendendo sempre più frequenti eventi atmosferici violenti e improvvisi, con pesanti ripercussioni sull’agricoltura. Le reti di protezione e tutte le altre misure adottate per tutelare le colture molto spesso sono ben poca cosa per l’impatto delle avversità.

Eventi così ravvicinati, inoltre, riportano al centro il tema della tutela delle imprese agricole. Diventa sempre più importante, infatti, poter contare su strumenti assicurativi adeguati per proteggere raccolti, investimenti e  continuità produttiva. È utile rafforzare prevenzione  e gestione del rischio per sostenere le aziende agricole e tutto il comparto della filiera agroalimentare che ogni giorno si trovano a fronteggiare le conseguenze di un clima instabile.

Fabio Chemello – Componente del Comitato Direttivo della Consulta della Mediazione Merceologica FIMAA Italia – Mediatore in prodotti ortofrutticoli

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