L’intervento del Vicepresidente Vicario di FIMAA Italia, Maurizio Pezzetta sul ruolo e l’importanza della figura del mediatore merceologico.
La mediazione merceologica è una delle professioni più antiche della storia: tra tutte le figure della mediazione, è la più antica e quella che ha aperto la strada alle altre. Si trovano infatti editti, regolamenti e documenti ufficiali che disciplinavano questa attività già nei primi anni del Settecento, e probabilmente anche prima. È stata proprio questa figura a dare vita, nel corso dei secoli, alle altre tipologie di mediatori che oggi operano nei diversi settori, tra cui la mediazione immobiliare e quella creditizia.
Il trait d’union tra produzione e distribuzione
Il mediatore merceologico svolge una funzione fondamentale, perché rappresenta un trait d’union tra il produttore di una merce e l’azienda che acquista quella merce per trasformarla e poi offrirla al consumatore o all’utilizzatore finale.
Ogni mediatore merceologico ha una propria specializzazione: non esiste una figura generica, ma un professionista profondamente competente nel settore merceologico specifico in cui opera. Questa specializzazione è il cuore stesso della professione.
Competenza, qualità e responsabilità: i pilastri della professione
Per esercitare correttamente questa professione, il mediatore merceologico deve possedere una grande competenza e una profonda conoscenza della merce che tratta. Questo significa: selezionare i prodotti con attenzione alla qualità; seguire l’intero percorso della merce, dalla produzione fino alla consegna; garantire la fiducia riposta in lui dal cliente, sia dal lato del produttore sia da quello dell’acquirente.
Ma la responsabilità non si esaurisce nel rapporto B2B. Il mediatore merceologico assolve anche una funzione economico-sociale di primaria importanza: quella merce, alla fine del suo percorso, arriverà nelle mani di un consumatore finale, che riporrà fiducia nel prodotto acquistato. È quindi compito del mediatore assicurarsi che quel prodotto sia in grado di assolvere le proprie funzioni nel modo migliore possibile.
Una professione affascinante e complessa
Parlando con un mediatore merceologico, si rimane affascinati dalla complessità e dalla ricchezza di questa professione. Ogni prodotto ha una storia, un percorso, dei momenti chiave che il mediatore deve saper riconoscere e gestire.
Comprendere quel percorso nella sua interezza — dalla selezione iniziale fino all’utilizzo finale — richiede una preparazione tecnica solida e continuamente aggiornata. Questa complessità rende la mediazione merceologica una professione che non si improvvisa.
L’abusivismo, un rischio per tutti
Purtroppo, come in molti altri settori, anche nella mediazione merceologica esiste il fenomeno dell’abusivismo, che si manifesta sotto varie forme. Si tratta di un rischio concreto e serio che ricade sia sull’azienda, che si affida a un soggetto privo delle competenze necessarie, sia sul consumatore finale, che acquista una merce trattata da chi non ha la conoscenza e la preparazione per svolgere correttamente il proprio compito.
Affidarsi a mediatori merceologici regolarmente iscritti e qualificati non è solo una tutela legale, ma una garanzia di qualità per l’intera catena del valore.



