I mediatori merceologici di FIMAA Italia a TUTTOFOOD 2026. La fiera di riferimento per l’intero sistema agroalimentare che si è svolta alla Fiera Milano Rho dall’11 al 14 maggio ha visto quindi la presenza anche dei mediatori merceologici che, all’interno del settore svolgono un ruolo fondamentale, come ha spiegato la Coordinatrice della Consulta della Mediazione merceologica di FIMAA Italia, Viviana Bardella partecipando all’evento.
“Ci troviamo a TUTTOFOOD Milano, una delle principali fiere internazionali dell’agroalimentare, un fiore all’occhiello del Made in Italy, per le manifestazioni fieristiche. Perché siamo qui? Perché noi mediatori merceologici operiamo in tutti i settori della merceologia, in particolare dell’agroalimentare, per cui qui possiamo incontrare molti dei nostri clienti, sia compratori, sia venditori. Manifestazioni come Tutto Food ci permettono anche di conoscere nuovi potenziali clienti, nuovi mercati, per noi un ambiente ideale di lavoro”.
Numeri record per l’edizione 2026
La manifestazione punto di riferimento del comparto agroalimentare ha registrato, infatti, numeri record in questa ultima edizione. In quattro giorni ha segnato 123mila presenze, di cui 27mila dall’estero, con un incremento del 30% rispetto all’edizione 2025 quando le presenze erano state 95mila. Numeri più alti anche delle previsioni iniziali che stimavano 100mila visitatori.
Il risultato, frutto di un’alleanza di sistema tra Fiere di Parma e Fiera Milano si inserisce in un’edizione che ha occupato 10 padiglioni, 82.000 metri quadrati netti di superficie espositiva sold out, in crescita del 15%, riunito 5.000 brand (+20%, di cui circa il 30% esteri) e 4.000 top buyer internazionali. Il food si conferma quindi uno dei comparti più solidi dell’economia italiana: nel 2025 le esportazioni italiane di beni alimentari hanno raggiunto i 72,4 miliardi di euro, in aumento del 4,9% rispetto al 2024.
Il ruolo dell’Italia del cibo confermato dai tanti partecipanti
Il ruolo dell’Italia del cibo, viene quindi confermato in questa kermesse dai tanti buyer internazionali presenti in fiera, che hanno descritto la cucina italiana come punto di riferimento europeo per il food premium e gourmet. Per i buyer provenienti dagli USA, dall’America Latina, dall’Asia, dal Golfo, ma anche da Paesi europei come la Francia, il Made in Italy ha una reputazione molto alta, grazie all’innegabile qualità delle materie prime, ma anche alla sua autenticità, all’affidabilità produttiva, alla distintività dell’offerta e al valore gastronomico e culturale che porta in sé. Un elemento interessante è che il cibo italiano non viene percepito solo come classico o tradizionale, ma anche come capace di innovare, sperimentare e creare nuove ricettazioni gastronomiche, anticipando i trend. Il Made in Italy non è visto soltanto come “heritage”, ma come un elemento vivo e contemporaneo.
Al termine di TUTTOFOOD, il Banco Alimentare della Lombardia ha raccolto circa 25 tonnellate di cibo dalle oltre 600 aziende che hanno generosamente scelto di donare le proprie eccedenze alimentari, permettendo di destinare alimenti ancora in perfetto stato a più di 1.000 Organizzazioni Partner Territoriali convenzionate (mense, centri di accoglienza, case-famiglia, etc.), a beneficio di oltre 200.000 persone in difficoltà.



