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Green Value immobiliare

Green value. Nuove opportunità per gli agenti

Green Value immobiliare. Come la consulenza strategica diventerà fondamentale per il successo degli agenti immobiliari

Il mercato immobiliare italiano sta affrontando un periodo complesso caratterizzato da inflazione, contrazione delle compravendite, mancanza di alloggi in affitto, tassi di interesse ancora elevati e nuove normative green.

A queste variabili si aggiunge il così detto inverno demografico, che influenza anche il mercato immobiliare “sottraendo” alle compravendite 4 milioni di giovani adulti tra il 2003 e il 2043. 

Meno acquirenti nella fascia d’età 25-34 anni e con maggiori difficoltà economiche e sociali. Infatti, nonostante tassi di occupazione più alti, la qualità del lavoro per i giovani adulti diminuisce, rendendo complicato pianificare progetti a lungo termine, come l’acquisto di una casa. 

Malgrado le difficoltà, la proprietà della casa resta una tappa fondamentale nella vita degli italiani, espressione della propria individualità, prima ancora che investimento sicuro, che si trasforma in senso di stabilità e sicurezza con l’avanzare dell’età (dati Censis).

Tutto ciò, al netto delle nuove forme dell’abitare che stanno acquisendo peso, come la locazione, il social housing e il senior living. 

Ecco perché – oggi più che mai – l’agente immobiliare è chiamato ad un passo evolutivo importante e indispensabile alla sua sopravvivenza

Un’evoluzione verso un nuovo modello imprenditoriale il cui perno è la consulenza professionale e dove il green value immobiliare assume un’importanza cruciale.


INDICE


Green Value immobiliare e ruolo dell’Agente Immobiliare

La normativa green offre agli agenti immobiliari l’opportunità di evolversi da mediatori a consulenti professionali del cliente. 

Per coglierla, sono necessarie conoscenze specifiche sulle tecnologie di efficientamento energetico e sulle normative vigenti.

Fenomeni attuali che favoriscono il salto di qualità dell’agente immobiliare

Ci sono due fenomeni attuali che favoriscono la transizione da mediatore a consulente: 

  1. la crescente pigrizia, unita alla mancanza di tempo, delle persone;
  2. la sovraesposizione a informazioni e notizie frammentate, superficiali e inesatte. Le persone cercano di documentarsi sul web, ma non sono in grado di avere un quadro completo su quel che c’è da sapere per vendere, investire o comprare casa. 

Questi fattori creano un segmento di mercato disposto a pagare per avere informazioni che aiutino a prendere decisioni consapevoli

Consideriamo questi dati Censis:

  • circa i 2/3 degli italiani (73,3%) sono al corrente della Direttiva Case Green.  
  • Oltre 1/5 (22,0%) teme che la sua applicazione possa tradursi in un ulteriore aggravio dei costi di gestione degli immobili.
  • Il 16,3% dei proprietari prevede che gli interventi non siano economicamente sostenibili perché costosi.
  • Il 10,7% è preoccupato per un eventuale crollo dei prezzi delle case.

Sono dati da cui l’agente immobiliare può partire per formarsi.

Presentarsi come competenti sui temi più tecnici al primo appuntamento con i potenziali venditori/compratori, significa ottenere l’incarico.  

Saper fornire informazioni basilari su efficientamento energetico, adattamenti catastali e accesso al credito, senza più rispondere: “Deve sentire il tecnico”, farà la differenza. 

Per offrire un servizio di qualità serve ampliare le proprie conoscenze, senza per questo escludere i servizi del proprio network professionale.

Da agente immobiliare a consulente per chi cerca casa

L’indagine CENSIS fotografa un alto livello di consapevolezza degli italiani sul tema del green value immobiliare.

Ecco cosa emerge dal punto di vista dei potenziali compratori:

  • Il 65% degli italiani dice che la classe energetica è uno dei requisiti fondamentali di scelta nel caso di un acquisto futuro di un’abitazione.
  • Il 66.1% degli italiani in fascia 18/34 anni ritiene il valore della classe energetica discriminante per l’acquisto di un immobile.
  • In Italia, meno dell’8% delle abitazioni è stato costruito negli ultimi vent’anni. 
  • Il 74% delle abitazioni è in classi energetiche inferiori alla D. 

Dati utili per l’agente immobiliare, che ben sa che il venditore di rado è disposto a investire denaro nell’immobile.

Se, di conseguenza, i costi di una riqualificazione energetica ricadono sul cliente/acquirente, ecco che si sta delineando un nuovo segmento di mercato da intercettare.

Crea una consulenza professionale su misura

Il green value immobiliare può essere il fulcro di una consulenza su misura per i potenziali acquirenti, a seconda dei loro obiettivi: risparmiare sulle bollette, avere un immobile poco energivoro, o dare priorità alla qualità degli ambienti domestici.

L’agente immobiliare del futuro, investendo su formazione e strumenti di valutazione immobiliare avanzata, può creare una sorta di “Carta d’identità dell’immobile” che fornisca al cliente/acquirente tutte le informazioni necessarie per fare una scelta informata. 

Un documento che considera l’immobile non come un’isola, ma come parte di un arcipelago nel territorio circostante, includendo informazioni sui costi di riqualificazione energetica e su tutte le variabili rilevanti per una scelta consapevole. Tipologia di vicinato, servizi di zona (di tutti i tipi, dalle scuole allo sport al tempo libero), progetti di rigenerazione urbana previsti. 

Da agente immobiliare a consulente strategico del patrimonio immobiliare dei clienti

L’importanza del Green Value per i proprietari

Sarebbe riduttivo pensare che il green value immobiliare interessi solo i clienti/compratori.

Ecco altri dati Censis su cui l’agente immobiliare deve riflettere per implementare un servizio diverso da quello offerto sino ad oggi.

  • Il 50% dei proprietari afferma che non venderebbe mai la propria casa, perché deve rimanere in eredità a figli e nipoti.
  • Il 63.70% degli over 65 condivide questa opinione.

Considerato questo sentiment, gli agenti immobiliari possono lavorare per creare consulenze professionali incentrate sull’analisi dei patrimoni immobiliari dei clienti – proprietari ed eredi – anche alla luce del green value.

Consulenze che prendono la forma di documenti programmatici su quali immobili vendere, quali riqualificare per aumentarne il valore e quali mettere a reddito.

Riepilogo obiettivi normativa Case Green per il residenziale 

La Direttiva EBPD (Case Green) è entrata in vigore il 28 maggio 2024. Gli Stati membri avranno due anni di tempo per recepirla e disporre misure per l’efficientamento degli edifici più energivori. 

• Riduzione delle emissioni del 16% entro il 2030 e di un ulteriore 20-22% entro il 2035. 

• Il 55% di questo decremento deve essere raggiunto riqualificando il 43% degli edifici meno efficienti del Paese. 

• Gli obiettivi non sono a carico dei singoli cittadini ma dello Stato, che sarà responsabile di eventuali sanzioni ancora da definire.

• La Direttiva non si riferisce più ad una classe energetica minima da raggiungere (a causa delle differenze di calcolo di ogni Stato) ma al concetto di emissioni emesse dal patrimonio immobiliare inteso nel suo complesso. 

Tre precisazioni:

1. La classificazione energetica di un immobile viene determinata in base al suo consumo di energia primaria, che può includere sia fonti rinnovabili che non rinnovabili. Gli edifici in classe A o B sono generalmente considerati più efficienti dal punto di vista energetico perché consumano meno energia totale e spesso utilizzano tecnologie più avanzate per l’efficienza energetica, compreso l’uso di fonti rinnovabili. Un immobile in classe A o B non è necessariamente meno energivoro in termini di energia totale consumata, ma è più efficiente nel suo utilizzo di energia, spesso incorporando fonti rinnovabili per ridurre il consumo di energia non rinnovabile.

2. Per i proprietari di casa non ci sono obblighi a intervenire per migliorare l’efficienza energetica. Gli obblighi di abbattimento delle emissioni nascono quando si cambia lo status quo dell’immobile. Se si ristruttura o si costruisce si devono perseguire determinati standard di performance. 

3. La certificazione energetica è uno degli strumenti che lo Stato ha a disposizione per catalogare il parco immobiliare. 

Riepilogo Bonus Casa 

Nonostante le direttive dell’Unione Europea, i bonus casa sono stati drasticamente limitati.

• Al 31.12.2024 scadranno tutti i bonus casa, eccetto quello per l’eliminazione delle barriere architettoniche sugli edifici esistenti (che scadrà nel 2025) 

• Il bonus ristrutturazione “classico” al 50% su massimale di 96mila euro terminerà il 31.12.2024. Dal 2025 passerà al 36% su un massimale di 48mila euro. Dal 2028 scenderà al 30%. 

• Il superbonus resta per condomini e bifamiliari al 65%. 

Green Value nel Real Estate. Nuovi scenari per gli agenti immobiliari

La strada è tracciata e gli agenti immobiliari sono chiamati a compiere scelte coraggiose. 

Una di queste è abbandonare la mentalità del passato e riconoscere il valore delle proprie competenze, prendendo coscienza che formazione e investimenti si trasformano in consulenze che vanno remunerate come servizi indipendenti dalla mediazione. 

Chi dimostrerà visione, fiducia ed entusiasmo potrà posizionarsi in vantaggio in un mercato immobiliare radicalmente cambiato rispetto a quello pre-pandemico.

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