Nei giorni scorsi è comparsa una notizia che riteniamo interessante segnalare anche nel nostro ambito. Pur non riguardando direttamente la categoria dei mediatori, essa rappresenta un segnale che, su alcuni fronti, i giochi sono ancora aperti. Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha annullato il provvedimento con cui Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), alla fine di settembre 2025, aveva disposto il “Monitoraggio dei costi medi di produzione in agricoltura: raccolto frumento 2025”. La sentenza accoglie il ricorso presentato da quasi quaranta società del settore molitorio insieme a Italmopa, l’associazione di categoria aderente a Confindustria.
Le possibili ripercussioni della decisione del Tar
La decisione potrebbe avere ripercussioni sul sistema di definizione e utilizzo dei parametri relativi ai costi di produzione agricoli, soprattutto in una fase in cui il tema dei rapporti contrattuali lungo la filiera cerealicola assume un’importanza crescente. Il pronunciamento ribadisce infatti che, quando un’attività di monitoraggio produce effetti nell’ambito di una più ampia disciplina regolatoria, non può essere considerata una semplice operazione conoscitiva, ma deve rispettare le garanzie procedimentali previste per i soggetti coinvolti. (Terra e Vita, 21 luglio 2026).
Giova ricordare che uno dei capisaldi del quadro normativo volto a contrastare le pratiche commerciali sleali nella filiera agricola e alimentare consiste proprio nel confronto tra i dati rilevati da Ismea sui costi medi di produzione e i prezzi rilevati dai mercati. Su questo confronto si fonda una parte significativa delle denunce avanzate da alcune organizzazioni sindacali agricole.
Adesso attendiamo gli sviluppi dopo la sentenza
Dopo questa sentenza sarà interessante osservare quali saranno gli sviluppi. Un dato che finora veniva presentato come oggettivo e incontestabile potrebbe infatti rivelarsi, alla luce di quanto evidenziato dal TAR, viziato da una carenza di contraddittorio nella fase di formazione. Resta ora da capire quali effetti questa pronuncia potrà avere sull’utilizzo futuro di tali rilevazioni.
Stefano Pezzoni – Responsabile organizzativo della Consula della mediazione merceologica di FIMAA Italia – mediatore in risi e derivati



