Il messaggio dell’Europarlamentare, Salvatore De Meo alla Consulta della mediazione merceologica di FIMAA Italia.
“Rivolgo un sincero ringraziamento alla Consulta della mediazione merceologica di FIMAA Italia per aver promosso un confronto su un tema molto importante e attuale, ossia il ruolo del mediatore merceologico nella filiera agroalimentare. In una fase storica in cui i mercati sono sempre più esposti a forti tensioni o a improvvise oscillazioni dei prezzi e a fenomeni di opacità lungo la catena del valore, il mediatore merceologico credo che può e deve rappresentare un presidio di equilibrio, di trasparenza e di affidabilità.
Parliamo di una figura che contribuisce a rendere più ordinato il mercato, a ridurre delle asimmetrie informative, a favorire l’incontro qualificato tra la domanda e l’offerta e soprattutto a prevenire delle distorsioni speculative che rischiano di penalizzare sia il produttore che il consumatore finale. Infatti, il mediatore non è semplicemente un facilitatore di scambi commerciali. Ha un ruolo molto più impegnativo perché grazie alla sua professione, alla personalità ed esperienza garantisce preliminarmente che prodotti o i servizi oggetto della vendita rispettino standard qualitativi e legali. Non solo, sapete che ai sensi del nostro Codice Civile il mediatore ha l’obbligo di comunicare alle parti ogni elemento o circostanza di sua conoscenza che possa influire sulla valutazione e sulla sicurezza dell’affare.
Mediatore merceologico è strumento di garanzia del mercato
In qualità di membro della Commissione Agricoltura al Parlamento Europeo sono ben consapevole delle dinamiche di mercato del settore agro-alimentare dove la competenza del mediatore sulla qualità, sull’origine, sulla tracciabilità, per esempio nel settore ortofrutta o in quello dell’olio sono essenziali per definire il corretto posizionamento del prezzo. Pensate che se manca la trasparenza, il rischio è duplice. Da un lato si comprime il valore del lavoro agricolo, dall’altro si espone il consumatore a prezzi non sempre giustificati o a dinamiche poco leggibili. Ecco che allora il ruolo del mediatore merceologico interviene come uno strumento di garanzia del mercato accompagnato da professionalità, regole chiare, tracciabilità e standard e soprattutto elevati ruoli di competenza.
Il mediatore garantisce quindi trasparenza e correttezza nell’ambito delle filiere produttive e distributive. A livello istituzionale il nostro compito è creare un contesto in cui le filiere funzionino meglio e siano più eque e più trasparenti. A livello europeo ritengo che stiamo andando nella giusta direzione, perché stiamo rafforzando gli strumenti di osservazione e trasparenza lungo la filiera agroalimentare, stiamo cercando di dare più informazioni sui costi, sui prezzi, sui margini, questo significa rendere i mercati più leggibili e meno esposti a distorsioni. E allora in un contesto più trasparente anche il ruolo del mediatore merceologico accreditato e qualificato è valorizzato in quanto rappresenta un elemento di correttezza ed equilibrio negli scambi”.



