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Case Prefabbricate

Case prefabbricate moderne: la sostenibilità abitativa del futuro

In un momento in cui l’edilizia sta vivendo un assestamento, se non una contrazione, dopo gli anni positivi dovuti agli incentivi fiscali, c’è un settore del comparto che guadagna terreno, posizionandosi tra i player europei: quello delle case prefabbricate in legno.

Per un Paese come l’Italia, tradizionalmente ancorato al concetto di “mattone”, le case prefabbricate moderne devono superare ancora diversi ostacoli. Prima di tutto culturali, dove l’immaginario collettivo identifica le case prefabbricate come soluzione d’emergenza o, tutt’al più, come case vacanza. In seconda battuta, ci sono le tecniche costruttive locali che dipendono dalla disponibilità di materie prime del territorio.

Tuttavia, nell’ultimo decennio la situazione sta cambiando e la crescente domanda di soluzioni abitative sostenibili e innovative sta dando al comparto delle case prefabbricate moderne e modulari un notevole slancio, contribuendo a ridefinire il concetto stesso di edilizia.


INDICE


L’ascesa delle case prefabbricate moderne nel mercato italiano

Indipendentemente dal fatto che sia la sostenibilità ambientale a trainare il comparto delle case prefabbricate moderne, secondo l’8° Rapporto “Edilizia in Legno” di FederlegnoArredo, nel 2022 il fatturato delle imprese specializzate in case in legno è stato di 2,3 miliardi di euro, con una crescita del 15,8% rispetto al 2021.

Un risultato che posiziona l’Italia al terzo posto in Europa, dopo Germania e Svezia, come produttore di soluzioni abitative in legno. 

Un settore ancora molto concentrato nelle mani di poche aziende, considerato che i primi 10 operatori rappresentano il 31% del mercato, e solo il 7% ha un giro d’affari superiore ai 50 milioni di euro. Il restante 68% delle imprese ha un fatturato inferiore ai 5 milioni di euro. 

Un raggruppamento anche territoriale, con il 50% delle imprese situate in Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige. Dati che derivano dalla naturale disponibilità della materia prima legno in queste aree e da una vocazione storica al suo utilizzo in edilizia. 

La novità che emerge dal Rapporto è che la mutata sensibilità dei consumatori verso le tematiche ambientali sta portando alla diffusione dell’edilizia in legno anche in territori tradizionalmente meno legati a questo materiale.

I vantaggi delle case prefabbricate moderne

Le case prefabbricate moderne offrono numerosi vantaggi.

Vediamo i principali:

  • Utilizzo di materiali ecosostenibili.
  • Riduzione dei rifiuti da costruzione;
  • Altissima efficienza energetica, dovuta principalmente ai sistemi di isolamento termico avanzati. Sono costruzioni catalogate A4+ e normalmente offrono risparmi in bolletta stimati del 60-70%. 
  • Costi di realizzazione più bassi (a volte relativamente) rispetto alle case tradizionali e più certi.
  • Velocità di consegna (solo pochi mesi).
  • Unico interlocutore che si occupa di tutto, compresa l’impiantistica.
  • Alte prestazioni antisismiche.

Proprio l’anti sismicità delle case in legno è uno dei vantaggi a cui guardano con interesse gli esperti italiani in materia.

L’esempio del Giappone, dove gli edifici fuori dagli agglomerati urbani sono da sempre realizzati in legno, è un punto di riferimento.

Come afferma l’Architetto Luigi Alini, professore di Tecnologie dell’Architettura all’Università di Catania: “Nel perseguimento degli obiettivi di sicurezza antisismici, che riguardano tutte le tecnologie costruttive, il legno offre indubbiamente dei vantaggi. In primis la leggerezza: il suo peso contenuto lo soggetta ad un minor impatto delle forze sismiche. Il secondo è la duttilità, dovuta al fatto che un edificio in legno è aggregato da elementi metallici che rendono la struttura elastica e capace di dissipare energie senza cedimenti strutturali. Inoltre, un edificio in legno che subisce danni da terremoto può essere riparato più facilmente rispetto a uno in muratura.” *

Svantaggi delle case prefabbricate moderne

Se il progetto iniziale è quello di costruire da zero, optare per una casa prefabbricata moderna, che sia in legno, acciaio e cemento o modulare, non comporta svantaggi in senso assoluto rispetto a una in muratura.

E infatti, costruire ex novo esige specifici oneri e spese che prescindono dalla tecnologia costruttiva. 

Costi “extra” rispetto a quello dell’impresa possono essere: l’acquisto del terreno; la parcella dei professionisti; i costi per le fondazioni; l’IVA al 4% o al 10%; gli oneri di urbanizzazione; le imposte di costruzione.

Di conseguenza, i principali svantaggi di una casa prefabbricata moderna si riducono eventualmente a:

  • costi aggiuntivi: a seconda dell’impresa e del contratto che si stipula, possono essere compresi nel prezzo tutti gli accessori: dalle prese elettriche ai servizi igienici, oppure no. I costi di trasporto, montaggio, collegamento utenze sono sempre a parte. Il consiglio più saggio è leggere attentamente il contratto e quello che viene ricompreso nella eventuale dicitura “chiavi in mano”.  
  • Limitazioni strutturali e personalizzazione: le case prefabbricate moderne hanno generalmente non più di due piani e una personalizzazione limitata. Inoltre, tutte le pareti sono portanti e non è possibile abbattere tramezzi interni per modificare gli spazi una volta consegnata.

Costi 

Il costo medio di una casa prefabbricata moderna in Italia oscilla tra i 1.200 e i 1.800 euro/mq, con un risparmio del 15-35% rispetto a un edificio tradizionale.

La variabile è dovuta principalmente ai materiali utilizzati, con un netto aumento dove si opti per un’importante presenza di vetro.

I costi sono più contenuti grazie alla standardizzazione del processo e alla tecnologia costruttiva. Questo vale ancor di più per le case modulari, che sono portate in loco con i singoli moduli già montati. 

Naturalmente, stiamo parlando dei meri costi di costruzione, per cui non è possibile affermare che una casa prefabbricata moderna sia in assoluto più conveniente rispetto a una in muratura. Ci sono molte variabili da considerare nel progetto, prima fra tutte la disponibilità di un terreno edificabile.

Permessi  

Premessa: per costruire una casa prefabbricata o modulare, è sempre necessario avere a disposizione un terreno edificabile. 

L’unica deroga riguarda la possibilità per gli imprenditori agricoli di costruire la propria abitazione su un terreno agricolo (nel rispetto di vincoli ambientali e di un determinato indice di fabbricabilità).

Per costruire una casa prefabbricata si segue la stessa procedura di un fabbricato tradizionale, con un professionista abilitato che redige il progetto, presenta le pratiche in Comune e si occupa della direzione lavori.

Se il progetto è approvato il Comune rilascia la concessione edilizia.

Il futuro delle case prefabbricate  

A differenza dei popoli nordeuropei, per gli italiani è più difficile superare la convinzione che una casa costruita in mattoni sia più stabile e duratura di una costruita con altri materiali. 

In alcuni casi, come nelle zone sismiche, è vero il contrario.

Anche il preconcetto legato alla paura degli incendi è oggi superato grazie alle case in legno di nuova generazione, che offrono un’ottima resistenza al fuoco. Questo è reso possibile dall’introduzione di sistemi passivi di resistenza alla propagazione degli incendi, come i pannelli in fibrogesso.

Per concludere, con la crescente consapevolezza ambientale e l’aumento della domanda di costruzioni innovative, a cui l’edilizia tradizionale fatica a rispondere, le case prefabbricate moderne possono rappresentare una valida alternativa a quanto fatto sino ad oggi e giocare un ruolo sempre più importante nel futuro dell’edilizia, anche come risposta alle richieste del mercato di immobili di fascia alta.

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